Oggi posso dire con grande emozione che la nuova cabinovia Frontignano–Cornaccione sta finalmente prendendo forma. Vedere montati i primi sei sostegni di questo impianto, trasportati con precisione da uno speciale elicottero Superpuma, è stato uno spettacolo straordinario e un momento storico per la nostra comunità di Ussita.
Dietro a quelle immagini spettacolari c’è il lavoro di tante persone: tecnici altamente qualificati, imprese specializzate, professionisti che, con passione e competenza, stanno trasformando un progetto ambizioso in una realtà concreta. Voglio ringraziare in particolare il direttore dei lavori, ing. Marco Rinaldi, la ditta Doppelmayr con il responsabile del progetto Martin Zanluchi, la Heli Austria, la Cagnini Costruzioni, e la RopeEXPERT: tutti protagonisti di un’operazione complessa, svolta con la massima sicurezza e rispetto per l’ambiente.
Questa nuova cabinovia sostituisce le vecchie seggiovie “Selvapiana”, “Cornaccione” e “Ginepro”, ormai obsolete e non più adeguate ai criteri di compatibilità ed economicità. Oggi, grazie a un investimento complessivo di circa 17 milioni di euro, possiamo finalmente guardare avanti con fiducia.
L’impianto sarà moderno, sostenibile e soprattutto inclusivo: le cabine da 10 posti potranno trasportare persone, biciclette, carrozzine e attrezzature sportive, permettendo così a tutti – famiglie, persone con disabilità, escursionisti e sportivi – di vivere la montagna in ogni stagione. In pochi minuti si potranno raggiungere i panorami del Cornaccione, con la possibilità di usufruire del nuovo rifugio di monte e di percorsi escursionistici estivi e invernali.
Per me, per noi tutti, questo non è solo un impianto di risalita: è un simbolo di rinascita, una promessa di futuro per Ussita e per tutta la nostra montagna. Dopo anni difficili, stiamo lavorando per restituire alla comunità un centro vitale e dinamico, capace di offrire nuove opportunità di lavoro e di vita, soprattutto ai giovani che desiderano restare nel loro territorio.
So che i grandi progetti, all’inizio, possono sembrare complessi o lontani. Ma questa giornata dimostra che la visione che abbiamo scelto insieme era quella giusta. Recuperare le nostre montagne, liberandole dai vecchi impianti e costruendo infrastrutture sostenibili e accessibili a tutti, è la strada per un turismo nuovo, rispettoso e duraturo.
Ringrazio di cuore il Commissario Straordinario al Sisma, Sen. Guido Castelli, che ha condiviso con noi questa visione e ha sostenuto con convinzione il progetto.
La montagna si sta risollevando, e Ussita con lei.
Oggi lo vediamo, lo sentiamo, lo viviamo.
È davvero l’inizio di una nuova era per la nostra comunità.

