Ussita ritrova il suo “Laghetto Azzurro”: un luogo del cuore che torna a vivere

In questi giorni abbiamo completato due interventi di riqualificazione paesaggistica molto importanti per la nostra comunità: il recupero del nuovo Laghetto Azzurro in località Vallazza e la realizzazione di un blocco servizi nell’area verde di Frontignano, Pian della Croce.

Sono opere che rientrano nella misura A.3.1 – Rigenerazione Urbana, finanziata con fondi complementari al PNRR – PNC per un importo complessivo di 850.000 euro.

Il nuovo Laghetto Azzurro

Chi conosce Ussita ricorda bene il piccolo invaso artificiale realizzato nella prima metà del Novecento per scopi idroelettrici e poi abbandonato negli anni ’80. Da allora, per quasi quarant’anni, quell’area era rimasta in silenzio, dimenticata, pur restando viva nella memoria collettiva di tanti ussitani e turisti affezionati.

Con questo intervento abbiamo voluto ridare vita a quel luogo del cuore, conservandone la forma originale ma rendendolo sostenibile e fruibile. Il progetto ha previsto la riutilizzazione dell’invaso esistente, minimizzando scavi e movimenti di terra e garantendo una profondità delle acque di circa 1,5 metri. L’alimentazione idrica avviene direttamente dal Torrente Ussita, con un sistema di rilascio controllato a valle.

Oggi, il nuovo Laghetto Azzurro è collegato al Parco Sensoriale grazie a un percorso pedonale immerso nella natura e a una nuova passerella sul fiume Ussita, che unisce l’area verde ai parcheggi lungo il torrente e al borgo di Fluminata.
Abbiamo scelto di non inaugurare ufficialmente il nuovo spazio, ma di restituirlo semplicemente ai cittadini e ai visitatori, lasciando che lo scoprano da soli, con stupore e affetto.

“Con quest’opera ci siamo posti l’obiettivo di recuperare un luogo radicato nei ricordi della nostra comunità, collegandolo al Parco Sensoriale e rendendolo facilmente accessibile dal centro di Ussita. La rigenerazione di spazi come questo contribuisce a quella ‘riparazione sociale’ di cui i nostri paesi hanno molto bisogno.”

Intorno al laghetto abbiamo anche creato aree verdi con specie autoctone tipiche degli ambienti lacustri, capaci di adattarsi perfettamente al nostro paesaggio montano. Il percorso collega i borghi di Capovallazza, Vallazza e Fluminata, fino a raggiungere, attraverso antiche vie sterrate, il borgo di Castelfantellino, il Cimitero Monumentale e, più a valle, le zone pianeggianti che conducono ai borghi di Tempori e Casali.

Servizi e accessibilità anche a Frontignano

Un secondo intervento ha interessato l’area verde di Pian della Croce a Frontignano, dove abbiamo installato un blocco prefabbricato di servizi igienici anche per persone con disabilità, all’interno della proprietà comunale dove sorge la Chiesa della Madonna del Pian della Croce.
Si tratta di un punto molto frequentato da escursionisti e famiglie, che da qui possono muoversi lungo i sentieri che scendono verso il fondovalle ussitano o in direzione di San Placido e Castelsantangelo sul Nera.

“Abbiamo voluto offrire un servizio concreto a chi vive e frequenta queste aree, valorizzando al tempo stesso uno dei luoghi più suggestivi di Frontignano.”

Un lavoro di squadra per la rigenerazione del territorio

Desidero ringraziare il Commissario Straordinario alla Ricostruzione e Riparazione Sisma, Guido Castelli, che ha sostenuto con convinzione questo progetto.

Ussita rinasce passo dopo passo

Il completamento di questi interventi rappresenta un altro tassello del percorso di rinascita che stiamo portando avanti con determinazione. Ogni opera di rigenerazione urbana non è solo un intervento edilizio o paesaggistico, ma un modo per ricucire il legame tra le persone e i luoghi, per restituire bellezza, memoria e speranza.

Il nuovo Laghetto Azzurro torna così a essere un simbolo di identità e di futuro per tutta la nostra comunità.

 

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