Oggi sento il bisogno di condividere con tutta la nostra comunità un passaggio fondamentale per il futuro di Ussita e dell’intero Alto Nera. La Conferenza dei Servizi Speciale ha approvato in via definitiva il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nel nostro territorio. È un risultato che segna la conclusione di un percorso lungo, complesso e spesso faticoso, avviato con l’Ordinanza speciale 23 del 2021, e che finalmente ci consente di guardare avanti con maggiore fiducia.
Questo traguardo apre concretamente la strada alla presentazione dei progetti da parte dei privati e permette di sbloccare numerosi interventi di ricostruzione in un’area strategica compresa tra Pratolungo e la frazione di Calcara. Si tratta di opere attese da anni, fondamentali per ridurre il rischio di esondazioni e restituire sicurezza alle nostre famiglie. Ricostruire in modo responsabile, nel rispetto del territorio e con la massima attenzione alla tutela delle persone, è sempre stata la nostra priorità.
Desidero ringraziare sinceramente tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato: la Struttura Commissariale, la Regione Marche, i nostri uffici comunali e il Consorzio di Bonifica delle Marche. Il lavoro di squadra, la concertazione continua e la determinazione condivisa hanno fatto la differenza.
L’intervento complessivo, dal valore di 29 milioni di euro, rappresenta l’asse portante della strategia di messa in sicurezza dell’intero comune. Coinvolge la frazione di Calcara, la vallata degli impianti sportivi, l’area del camping, i tratti urbani lungo la strada provinciale 130 e la località di Vallestretta, sul versante del Monte Careschio. È un progetto ampio, ambizioso e necessario, che nasce dall’analisi attenta delle fragilità emerse dopo i drammatici eventi sismici del 2016 e 2017.
Gli interventi previsti agiranno sia sul rischio di esondazione del torrente Ussita sia sui fenomeni di colata detritica provenienti dal bacino del Monte Bove e dai principali impluvi. Il nuovo canale scolmatore, che collegherà Calcara al centro urbano attraversando l’area sportiva, rappresenta il cuore dell’opera: una struttura progettata per integrarsi nel paesaggio e nel tessuto urbano, alternando tratti rinverditi a cielo aperto e segmenti interrati, così da garantire funzionalità, sicurezza e rispetto dell’ambiente.
A questo si aggiungono le reti anti-detriti previste a monte di Calcara e la protezione per Vallestretta, strumenti indispensabili per prevenire situazioni di pericolo e ridurre drasticamente i rischi futuri.
A rendere questo momento ancora più significativo è la recente proposta di modifica dell’Ordinanza speciale 23 del 2021, avanzata dal Commissario straordinario Guido Castelli. Le nuove disposizioni introducono importanti semplificazioni per la ricostruzione privata, consentendo il rilascio dell’agibilità anche prima del collaudo delle opere pubbliche, per tutti gli edifici non interferenti con gli interventi di mitigazione e conformi alle norme del PAI. Questo significa permettere alle famiglie di rientrare prima nelle proprie case, restituendo normalità, stabilità e speranza.
Per gli immobili situati nelle aree più delicate sarà comunque possibile ottenere un’agibilità provvisoria fino a trentasei mesi, nel rispetto delle misure di sicurezza stabilite dalla Protezione Civile. Un equilibrio importante tra prudenza e diritto al ritorno.
Queste novità rafforzano inoltre il ruolo dei Comuni nel coordinamento tra ricostruzione privata e opere pubbliche, garantendo una gestione ordinata, coerente e sicura dei cantieri.
Siamo davanti a una svolta concreta. Non è solo un passaggio tecnico o amministrativo: è un passo decisivo verso la rinascita del nostro territorio, verso una ricostruzione che non sia solo rapida, ma soprattutto sicura, sostenibile e rispettosa della nostra identità. Continueremo a lavorare con determinazione perché Ussita torni ad essere un luogo vivo, accogliente e protetto, all’altezza delle aspettative dei suoi cittadini.
