Il sogno di una nuova cabinovia sta diventando realtà: festa per l’apertura dei cantieri

È stata un giornata emozionante. L’inaugurazione del cantiere della nuova cabinovia Frontignano-Cornaccione. C’eravamo davvero tutti, le Istituzioni, gli Enti, le associazioni ed i i cittadini. Tutti quelli che stanno assistendo alla costruzione di un’opera che potrà cambiare il futuro della nostra comunità.

Infrastruttura strategica

Come ho detto questa è un’infrastruttura strategica per lo sviluppo dell’economia locale e, al contempo, fortemente migliorativa in termini d’impatto ambientale rispetto alla situazione preesistente.  Questo traguardo è il risultato di un complesso iter progettuale svolto in concertazione con tutti gli Enti interessati, quelli di tutela del territorio in primis.
Tutti in montagna
Si è scelto di realizzare una cabinovia, con l’obiettivo principale di rendere il servizio di trasporto efficace ed agevole per ogni categoria di utenza, soprattutto a quelle categorie che altrimenti non riuscirebbero a godere di queste meravigliose montagne, alle persone diversamente abili, persone anziane o con ridotta mobilità e famiglie, che potranno così facilmente utilizzare la cabinovia con ogni condizione climatica, per attività escursionistiche estive e invernali, e favorendo cosa anche una destagionalizzazione dell’attività turistica.

Basti pensare che lo scorso anno il numero delle persone che hanno usufruito degli impianti di risalita è stato di oltre 54 mila, questo in una annata con uno scarso innevamento e pochissimi giorni di apertura per lo sci, e quindi la maggior parte dei passaggi sono stati effettuati da amanti della montagna, per trekking, utilizzo del bike Park o esperienze ambientali, in stagioni diverse da quella invernale.  Numeri significativi per l’economia del nostro territorio montano che mostra capacità di resilienza e volontà di rinascita. Come amiamo definire i nostri  “Territori sono Forti e Fluidi”
I ricordi ed una promessa
Ormai 25 anni fa, era il 2001, una giovane Sindaco Bernardini ed un Parco nato da poco, (il I° Presidente Graziani), sottoscrissero un protocollo di Intesa, per far sì che due realtà, apparentemente incompatibili, Comprensorio sciistico di Frontignano e zona a tutela integrale del Parco, potessero coesistere e lavorare nella stessa direzione.
Be’ ci sono voluti 25 anni, ma quando un progetto è valido, viene condiviso ed è attuabile, non importa il tempo che ci vuole per realizzarlo, l’importante è crederci e portarlo aventi con tutte le proprie forze.
Io ho la grande gratificazione di averlo visto avviare e di poterlo vedere oggi realizzato. Quel sogno… Gli impianti di risalita di Frontignano di Ussita, (e finiamola di chiamarli semplicemente impianti da sci perché è riduttivo) ed il Parco Nazionale dei Monti Sibillini che coesistono.
Ecco così mi immagino la ricostruzione dei nostri territori, un grande progetto che nasce dalla condivisione di obiettivi. Mi auguro magari di non impiegare altri 25 anni….

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto