Conclusa la fase di messa in sicurezza del cimitero di Castelmurato in località Castelfantellino: ora la ricostruzione del nuovo cimitero

La nostra comunità si riappropria di un luogo fortemente identitario

Il cimitero di Castelmurato, in località Castelfantellino di Ussita, rappresentava per la nostra comunità una delle ferite aperte dal terremoto, principalmente come luogo di raccoglimento e di visita ai propri antenati, ma anche come sito di grande valore storico, nato come fortezza nel tardo medioevo e poi per la presenza della cappella di famiglia del Cardinale Pietro Gasparri, nato ad Ussita nel 1852.

L’evento sismico del 2016 ha distrutto il cimitero e provocato lo smottamento del versante su cui insiste l’unica strada di accesso e la distruzione totale del borgo storico di Castelfantellino, situato lungo lo stesso crinale e nelle immediate vicinanze del cimitero.

La prima fase dell’intervento, conclusa a marzo 2025, ha consentito la messa in sicurezza e la bonifica del sito, con l’esumazione e la ricollocazione di oltre mille salme, la catalogazione e custodia degli elementi architettonici di pregio, smontaggi controllati e puntellamenti delle strutture sopravvissute.

Il percorso ora prosegue con la ricostruzione del nuovo cimitero, affidata al nostro Comune in qualità di soggetto attuatore.

Questo intervento ci ha permesso di ridare una degna sepoltura ai nostri cari dopo la totale distruzione del nostro cimitero monumentale. Nel frattempo abbiamo lavorato insieme alla struttura commissariale per l’elaborazione del progetto per la ricostruzione del Cimitero. Progettazione che è andata a gara, con una procedura a rilevanza comunitaria, per un importo di circa 9 milioni di Euro e per la quale stiamo aspettando di conoscere la società aggiudicataria dell’appalto.

La comunità ussitana non è composta solamente da coloro che la abitano tutto l’anno, ma anche da quanti, emigrati o discendenti di emigrati, hanno mantenuto un solido rapporto con il loro luogo del cuore, al quale ritornano ogni qual volta è loro possibile. Poter di nuovo compiere uno dei pochi rituali, con un alto significato spirituale, rimasti nella nostra società frenetica e cioè portare un fiore e racogliersi nel ricordo dei propri cari che non ci sono più, accompagnati anche dai propri figli e nipoti per far loro capire da dove vengono e quali sono le loro radici profonde, significa essere parte di una storia ininterrotta.

Anche la ricostruzione del nostro cimitero è ormai una realtà!

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto